RITA: Remote Intelligence for Therapeutic Adherence
La tecnologia può aiutare a rendere più semplice e continua la relazione tra paziente e medico.
Da questa idea è nato RITA (Remote Intelligence for Therapeutic Adherence), un progetto dedicato ai pazienti oncologici e onco-ematologici, pensato per migliorare l’aderenza alle terapie e favorire il monitoraggio del paziente anche a distanza.
RITA è stato progettato come uno strumento di collegamento tra paziente, specialista, caregiver e medico di base, con l’obiettivo di facilitare la comunicazione e permettere una raccolta continua delle informazioni cliniche, comprese quelle relative alla qualità della vita e agli eventuali effetti collaterali delle terapie.
Il progetto aveva in animo di esplorare la telemedicina e il monitoraggio remoto, secondo un approccio “Home First”: portare, quando possibile, una parte dell’assistenza a casa del paziente, riducendo gli spostamenti e rendendo più efficiente il rapporto con la struttura sanitaria.
Obiettivo di RITA: aprire alla possibilità di utilizzare i dati raccolti per la ricerca e per lo sviluppo di forme di assistenza sempre più personalizzate.
Un progetto per mettere la tecnologia al servizio della cura, accorciando la distanza tra l’ospedale e la vita quotidiana del paziente.
AMO la Vita Running Team
Correre insieme, ognuno con il proprio passo, per un obiettivo comune.
AMO LA VITA RUNNING TEAM è stato un progetto che ha riunito amici e sostenitori dell’Associazione con la voglia di portare, anche attraverso lo sport, un messaggio di solidarietà e speranza.
Una squadra che non si è mai basasta sulla prestazione: tutti potevano partecipare, correndo con i propri tempi e indossando i colori di AMO la Vita. L’obiettivo era sensibilizzare sulla malattia oncologica, creare occasioni di incontro e raccogliere fondi per sostenere i progetti dell’Associazione presso l’Oncologia Medica dell’ASST Santi Paolo e Carlo – Presidio San Carlo.
Tra il 2013 e il 2014 il Running Team ha partecipato a numerose manifestazioni, tra cui la Corsa della Speranza, la Deejay Ten, la Milano City Marathon, la Mezza Maratona di Genova, la Walk of Life, la Midnight Run, la Niguarda Run e la Fluo Run Milano.
Un’esperienza che ha portato AMO la Vita fuori dall’ospedale, trasformando tanti chilometri percorsi insieme in un modo concreto per sostenere l’Associazione e i suoi pazienti.
pedaliAMO
Anche una pedalata può portare lontano un messaggio di solidarietà.
Da questa idea è nato “pedaliAMO”, il progetto con cui AMO la Vita ha coinvolto amici, sostenitori e appassionati di ciclismo per sensibilizzare sul tema della malattia oncologica e sostenere i pazienti e le loro famiglie.
Grazie alla collaborazione con VeloPlus e al sostegno di numerose aziende partner, sono state realizzate le divise ufficiali dell’Associazione. Non serviva essere ciclisti professionisti: bastava la voglia di pedalare indossando i colori di AMO la Vita e contribuire, attraverso lo sport, a diffondere attenzione verso chi affrontava la malattia.
Tra le esperienze più significative del progetto c’è stata quella di Alan Chiaretto, che il 24 ottobre 2020 ha affrontato l’Everesting a Punta Veleno, sul Lago di Garda: una sfida estrema che prevedeva di raggiungere in bicicletta complessivamente gli 8.848 metri di dislivello dell’Everest, ripetendo più volte la stessa salita.
Alan ha scelto di legare la sua impresa a una raccolta fondi per AMO la Vita, destinata ai progetti di umanizzazione delle cure dell’Oncologia dell’ASST Santi Paolo e Carlo – Presidio San Carlo e, in particolare, alla realizzazione di uno spazio di accoglienza per i familiari dei pazienti ricoverati.
“pedaliAMO” è stato un progetto fatto di sport, partecipazione e solidarietà.
Perché qualche volta, per stare accanto a qualcuno, si può anche salire in sella e cominciare a pedalare.
CuciniAMO Insieme ai Ristoratori
La cura può passare anche dalla tavola.
Da questa idea è nato CuciniAMO Insieme, un progetto di AMO la Vita dedicato al rapporto tra alimentazione e benessere, con particolare attenzione alle esigenze dei pazienti oncologici.
Il progetto è iniziato con un percorso di 10 incontri, realizzato insieme all’Associazione Nutrimente Onlus e a Foodspot Milano, lo spazio di ricerca gastronomica del cuoco Tommaso Fara. Con il contributo della Dott.ssa Paola Lanzi, medico dietologo specialista in nutrizione clinica presso l’ASST Santi Paolo e Carlo, è stata inoltre realizzata una Guida all’alimentazione dei pazienti oncologici e individuata una lista di ingredienti adatti alle loro esigenze.
Da qui è nata “CuciniAMO Insieme ai Ristoratori”: sette ristoranti milanesi hanno ricevuto la stessa lista di ingredienti e ogni chef l’ha interpretata liberamente, creando una propria ricetta da inserire nel menù.
Per un mese i clienti hanno potuto assaggiare e votare i sette piatti, sostenendo allo stesso tempo AMO la Vita. La ricetta più votata è stata premiata e trasformata in una video-ricetta, mentre tutte le proposte sono state raccolte in un ebook digitale.
Un progetto che ha portato il tema della cura fuori dall’ospedale e dentro le cucine e i ristoranti della città, coinvolgendo professionisti, cittadini e territorio intorno alla stessa tavola.


Cure palliative e assistenza domiciliare
Quando non è più possibile guarire, prendersi cura continua ad essere possibile.
Per molti anni AMO la Vita ha sostenuto il servizio di Cure Palliative e Assistenza Domiciliare dell’Oncologia dell’Ospedale San Carlo Borromeo, dedicato ai pazienti con malattia oncologica avanzata e alle loro famiglie.
Il servizio ha avuto l’obiettivo di garantire la migliore qualità di vita possibile, attraverso il controllo del dolore e degli altri sintomi e un’attenzione alla persona nella sua interezza, considerando anche gli aspetti psicologici, sociali e spirituali della malattia.
L’assistenza domiciliare ha permesso a molti pazienti di ricevere le cure direttamente a casa, evitando spostamenti difficili e consentendo loro di rimanere nel proprio ambiente, accanto alle persone care.
Un’équipe di medici e infermieri esperti in cure palliative ha accompagnato i pazienti durante il percorso, garantendo visite domiciliari, farmaci, esami del sangue e, quando necessari, ausili come materassi antidecubito, carrozzine, pompe infusionali e letti articolati.
Attivo dal 1989 e sostenuto economicamente anche dall’Associazione, il servizio è stato gratuito e ha operato nelle Zone 6 e 7 di Milano, arrivando a seguire contemporaneamente fino a 15 pazienti. Nei casi in cui l’assistenza a casa non è stata possibile o appropriata, è stato valutato il ricovero in Hospice, anche temporaneo, per garantire assistenza al paziente e sollievo alla famiglia.
Un progetto importante nella storia di AMO la Vita, che ha permesso di esserci anche nella fase più delicata della malattia: alleviando il dolore, accompagnando il paziente e sostenendo chi gli è stato accanto.
Prelievi ematici malati fragili
Portare un servizio a casa di chi aveva difficoltà a raggiungere l’ospedale.
Con questo obiettivo, nel 2015 AMO la Vita ha avviato il progetto Prelievi Ematici per Malati Fragili, rivolto a persone non autosufficienti, prevalentemente anziane, con patologie croniche e in condizioni di difficoltà economica o familiare.
Il progetto ha permesso di effettuare prelievi ematici urgenti direttamente a domicilio, attraverso una procedura semplice e tempi rapidi, evitando lunghe attese burocratiche e facilitando così il percorso di cura dei pazienti più fragili.
Grazie alla collaborazione con Erregi Società Cooperativa Sociale Onlus, i prelievi sono stati effettuati su segnalazione dei medici specialisti dell’Unità di Ematologia e nei tempi previsti dai protocolli per le trasfusioni. AMO la Vita ha sostenuto interamente i costi del servizio.
Un progetto concreto che ha portato l’assistenza direttamente a casa di chi, in quel momento, aveva più difficoltà a raggiungerla.


AMO la Vita in musica
Anche la musica è un modo per sostenere AMO la Vita e portare il suo messaggio fuori dall’ospedale.
Grazie alla collaborazione del Maestro Marco Polli e del produttore musicale Claudio Citarella, l’Associazione ha realizzato “Amo la Vita – Volume Uno”, un album benefico che ha riunito artisti italiani e internazionali.
Il progetto ha dato spazio a generi e sonorità molto diverse, dall’electropop al soul, dal jazz all’afrosoul fino alla musica brasiliana, con la partecipazione di Vanni Miele, Nazzareno Orlando, Manuel Petti, Oreste Sbarra, Francesca De Fazi, Micael Sene, Priscila, Gilson Silveira, Annalisa Penzi, Chorando Brasil, Soul Bubbles e Felice Clemente Trio, con un brano scritto da Massimo Manzi.
L’album è stato distribuito sulle principali piattaforme musicali digitali, tra cui Spotify, iTunes e Amazon Music, oltre che in versione fisica, e il ricavato delle vendite e dello streaming è stato destinato a sostenere l’Associazione. Un progetto che ha unito artisti, stili e sensibilità differenti, trasformando la musica in un modo concreto per sostenere AMO la Vita e le sue attività.
